Con un forte temporale,
acqua dilavante a scrosci,
tuoni e saette,
sono tornato a te.
Pochi guizzi di luce nei tuoi occhi,
un sorriso smorzato tra le labbra,
intrappolato nella gola.
Un rospo che non vuole uscire.
Il passo è impedito in un brutto sogno,
forse premonitore:
la serpe te lo avvinghiava.
Nella stretta finale
mi hai stretto la mano,
l’ultimo sforzo,
l’ultimo accenno al sorriso.
Te ne sei andato.
Anche il tuo temporale è passato.
Silvio Grallo
Roccasecca 19/07/2017