Poca differenza di età
la famiglia li univa,
le corse estive,
in campagna a piedi scalzi;
quelle invernali
con gli scarponi chiodati; quelle primaverili
per colpire lucertole con frecce ed archetti
ricavati da ferri d’ombrello.
Non più quelle corse invernali,
quando gli scarponi scricchiolavano
sulla terra ghiacciata
ed i piedi bruciavano per i geloni.
Non più quelle corse estive
per fare a nascondino.
La polvere del tempo ha cancellato le orme
che invano il fratello ha cercato in campagna
e sul campetto di calcio,
un po’ in pendio,
davanti al sagrato della chiesa.
Silvio Grallo
Roccasecca 01/2004