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Non aver
paura di affondare navigando
nel libero mare dell’arte.
Proprio la sua profondità
leggero diventar ti fa.
Anche il tuo fanciullino ha i suoi diritti
e raccoglierà i fiori trasportati dal vento,
sbattuti tra le onde.
…e proteggendoli, lasciati trasportare,
proprio come un naufrago
che, appesantito, ad un tronco si aggrappa.
E vaga con lo sguardo alla ricerca di un’oasi.
Dunque a quel tronco,
anch’esso dalle intemperie
del mondo e de tempi scavato,
i tuoi pensieri affida e come un amico
nel tuo viaggio allevierà il tuo corpo stanco.
E…non più dipendente, resterai a galla.
Poi sopra l’oasi avvistata
potrai trovar ristoro.
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