Dalle riflessioni di un viandante
(Come un naufrago)
 

Non aver paura di affondare navigando
nel libero mare dell’arte.
Proprio la sua profondità
leggero diventar ti fa.

Anche il tuo fanciullino ha i suoi diritti
e raccoglierà i fiori trasportati dal vento,
sbattuti tra le onde.

…e proteggendoli, lasciati trasportare,
proprio come un naufrago
che, appesantito, ad un tronco si aggrappa.
E vaga con lo sguardo alla ricerca di un’oasi.

Dunque a quel tronco,
anch’esso dalle intemperie
del mondo e de tempi scavato,
i tuoi pensieri affida e come un amico
nel tuo viaggio allevierà il tuo corpo stanco.
E…non più dipendente, resterai a galla.
Poi sopra l’oasi avvistata
potrai trovar ristoro.