Al Maestro Vincenzo Bianchi, cittadino del mondo,
Professore dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze.


 

Ho incontrato una quercia,
Nel cammin della mia vita,
Proprio quando appesantiva
Il sole i miei pensieri.
Una quercia!
Che, con la sua mole massiccia,
è pur così sensibile e altruista,
nell’offrir al viandante la sua ombra.
I suoi rami frondosi, come braccia sono,
che sembrano allungarsi all’infinito,
lungo la via della vita,
per offrire ombra e rilassanti
pensieri incoraggianti
ad altri viandanti come me.
Ad essi, per il lungo tragitto assetati,
offri gioia di abbracci globali,
per un mondo di pace e di amore.


Silvio Grallo


Roccasecca (Fr), via San Vito, 1
Ore 12:50 22 maggio 2003
In occasione della mostra a Roccadarce