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Lo
sguardo vaga lontano…
Nell’estremo orizzonte…
Dell’immenso oceano si profilano…
Grattacieli tante volte raccontati.
Nessuno ci aspetta,
ma soltanto lavoro, sudore, e brutti sogni.
E vaghe son le speranze
di rivedere ancora la mia prole
che ho lasciato piangendo.
Sono carico di bagagli, di provviste.
Chissà se più leggero ritornar potrò.
E con un dollaro in tasca
da cambiare in lira.
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