|
Aleggiando come rondine
Volano oltre l’orizzonte le pagine.
I tuoi libri aperti scolpiti nelle pietre
Non ingialliscono alle intemperie.
Come sogni stratificati di un mondo di pace
Egregiamente raccontano mentre le Parche filano.
Numerose orme scolpite le vedo dal lampo del genio.
Zolle pietrificate con orme di grandi piedi
Opache purtroppo rimangono per tanti viandanti distratti.
Balenar di spade sguainate io vedo nelle tracce di bocche spalancate.
In tante stele di nomi di soldati
All’estremo sacrificio votati
Numerosi puoi leggere anche tu sul luogo dei ruderi.
Cantar ancor nel pianto le loro gesta senti.
Haimè! Le tue pietre lamentano ogn’ora
Il dolor disseminato di quei corpi straziati.
|